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LA SESTA GRANDE ESTINZIONE

Articolo di Alessandro Di Bello, nostro associato che ha seguito il corso in Comunicazione e Divulgazione Scientifica.

 

Durante tutta la storia della Terra abbiamo assistito già a cinque estinzioni di massa, la più famosa quella di 65 milioni di anni fa causata dall’impatto di un meteorite nel Golfo del Messico che spazzò via i dinosauri e molte altre specie.

Molti studi stanno evidenziando che noi umani stiamo vivendo la sesta grande estinzione e che stavolta non c’è altro colpevole che l’Uomo, i tassi di estinzione attuali si stimano 100 volte maggiori del normale e questo prendendo in considerazione solo le specie più studiate.

Più di 500 specie di animali terrestri sono sull’orlo dell’estinzione e probabilmente scompariranno nei prossimi vent’anni. Le ricerche suggeriscono che senza l’azione distruttrice dell’uomo ci sarebbero voluti migliaia di anni raggiungere questi livelli di perdita di specie.

Gli scienziati hanno individuato 515 specie con una popolazione di meno di 1000 individui tra cui il rinoceronte di Sumatra, la tartaruga gigante spagnola e la rana arlecchino. I dati mostrano che queste specie hanno perso il 94% della popolazione negli ultimi 100 anni, più di 400 specie di vertebrati sono andate incontro all’estinzione nello stesso periodo di tempo. Normalmente ci sarebbero voluti fino a 10000 anni, questo dimostra il profondo effetto che l’umanità ha su questi processi di estinzione.

Se questo non fosse già allarmante i ricercatori avvertono la presenza di un effetto domino, la perdita di una specie porta le altre specie che dipendevano da essa in una situazione critica. 

L’azione dell’uomo si differenzia in varie attività nocive per le popolazioni. Lo sfruttamento di alcune specie per cibo, vestiario oppure la caccia di animali esotici. La distruzione degli habitat, in particolare delle foreste pluviali, in cui basta anche la costruzione di poche strade per produrre una frammentazione degli ecosistemi. 

Infine il cambiamento climatico che a livello globale altero molti habitat diversi. 

A questo punto ci sono solo due scelte possibili, cambiare le nostre abitudini e cercare di rispettare di più i nostri ecosistemi o aspettare finché anche la nostra specie subisca lo stesso destino delle altre.

 

Alessandro Di Bello

 

Bibliografia:

Kluger J., 2017, “The sixth great extinction is Underway- and we’re to blame”, TIME

Drake N., 2015, “Will Humans Survive the Sixth Great Extinction?”, National Geographic 

2020, “Sixth Mass Extinction of Wildlife Accelerating-Study”, EARTH.ORG

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Autore

Articolo scritto da un nostro associato o un collaboratore esterno dell'Associazione ETICOSCIENZA