QUANDO POSSIAMO DIRE CHE UN ANIMALE “STA BENE”? Differenze tra Welfare e Welbeing

Quando si parla di benessere , anche i più grandi esperti di comportamento animale, anche chi si occupa di animali da anni, anche veterinari pluriqualificati, hanno difficoltà a capire la differenza che si cela dietro i concetti di Welfaree di Welbeing. Sebbene sia una sottile e difficile differenza da comprendere, è fondamentale chiarire quali siano i due aspetti del Benessere, per poter garantire agli animali una vita sana, etica e rispettosa della loro natura animale.
In Italiano entrambi i termini hanno il significato comune di “Benessere”, ma vorrei coniare un termine aggiuntivo a questo. E parleremo di Benessere totale quando parleremo di Wellbeing e di Benessere basico quando parliamo di Welfare.
Si potrebbe scrivere un trattato filosofico, uno etologico e uno scientifico a riguardo ma per amore di divulgazione e di concisione mi limito ad una facile e breve definizione.

Si intende per Welfare (Benessere basico) l’avere soddisfatti bisogni fisici e vitali basilari. Si fa riferimento allo stato di buona salute, evitando abusi, mantenendo adeguati standard di sistemazione, alimentazione e cure generali, favorendo la prevenzione ed il trattamento di eventuali patologie. Per chiarirci, un uomo in chiuso in un ascensore a vita con a disposizione cibo, acqua e medicine probabilmente si trova in uno stato di Welfare, di benessere basico, sufficiente a vivere.
Ma l’uomo sta bene? Si può dire che l’uomo si trovi in un completo stato di Benessere?
Dubito. Quante altre componenti mancano per poter definire che quell’uomo sia “felice” e stia “bene”? La compagnia di altri simili, la luce del sole, cibo variato, stimoli ambientali che combattano la noia e infinite altre variabili.

 

 

Sebbene la complessità cognitiva dell’Homo sapiens sia peculiare, per gli animali il concetto di benessere è del tutto simile a quello dell’Essere Umano. Per questo si parla di Welbeing (Benessere totale): concetto profondamente più radicato nel benessere psico-fisico e legato alle necessità biologiche ed etologiche specie-specifiche. Sono i bisogni psicologici, sociali, cognitivi. I bisogni che non sono indispensabili alla respirazione e all’alimentazione. Bisogni di cui, un Animale può sì, fare a meno per sopravvivere, ma che se non vengono soddisfatti obbligano questo a vivere in una condizione, appunto, di sopravvivenza e non di vera esistenza (-vita-).
Spesso, tuttavia, si assiste a un Benessere fittizio perché non basato sulle caratteristiche effettive dell’animale e troppo incentrato sul mero Benessere basico (Welfare).

Possiamo dire che quindi, un uomo in un ascensore sta sopravvivendo, così come stanno sopravvivendo gli animali dei circhi, i cani legati alle catene, gli elefanti costretti a portare turisti in groppa e i delfini nei delfinari.
Ma tutti noi sappiamo che la vita è ben altro. Che la vita, quella vera, è fuori dall’ascensore.

Chiara Grasso​

 

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Autore

Etologa

Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università di Torino e specializzazione con una Laurea Magistrale in Evoluzione del Comportamento Animale e dell'Uomo presso l'Università di Torino. Dopo aver svolto uno stage formativo presso il "Bioparc Valencia" (Valencia, Spagna) ed essere stata guida naturalista e ricercatrice presso "Monkeyland Primate Sanctuary" (Plettenberg Bay, Sudafrica), ha ricoperto il ruolo di Wildlife Manager presso "Kids Saving the Rainforest - Wildlife Sanctuary and Rescue Center" (Quepos, Costa Rica). E' stata finalista nazionale del contest di comunicazione scientifica "Famelab 2018", dopo essersi classificata prima nelle selezioni locali di Modena, ed ha partecipato come relatrice a TEDxRovigo 2019 con un talk sul turismo etico con gli animali. Da giugno 2019 è guida escursionistica ambientale e da settembre 2019 è socia della Società Italiana di Etologia e membro della giuria per il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica. Dopo una recente collaborazione nell'ambito dell'educazione ambientale con il Parco fluviale Gesso e Stura, attualmente si occupa di divulgazione scientifica presso l'Associazione ETICOSCIENZA. Ha recentemente concluso la formazione da guida safari in Sudafrica, dove ha ottenuto il certificato di field guide FGASA dal governo sudafricano CATHSETTA e il certificato di Track and Sign da Cybertracker level I.

chiaragrasso.eticoscienza@gmail.com