LEMUR YOGA: UN ABUSO SILENZIOSO

yoga lemuri

Di cosa si tratta?

https://www.youtube.com/watch?v=5PNayJlGxXM

Un lussuoso hotel inglese ha avuto la brillante idea di utilizzare alcuni lemuri dalla coda ad anelli (Lemur catta), provenienti dal vicino “Lake District Wildlife Park”, per fare attività di yoga con le persone.

L’obiettivo era quello di unire il benessere psico-fisico insieme ad un’esperienza immersiva nella natura, a stretto contatto con gli animali. Questo tipo di approccio è stato già adottato in passato con altre specie (come capre, cani, gatti, conigli, ecc).

L’attività con i lemuri è stata chiamata lemur yoga o lemoga e consente alle persone di avvicinare gli animali e passare un po’ di tempo con loro, in stretta intimità. I responsabili del progetto specificano che gli animali non vengono obbligati ad eseguire questa attività. Ad ogni modo le persone possono tranquillamente toccarli e interagire con loro. La direttrice dell’hotel afferma con convinzione che questi lemuri amano il contatto fisico e si divertono ad imitare le persone nel fare yoga.

Perché è sbagliato?

Allontanare lo stress cittadino passando un po’ di tempo con i lemuri. Cosa c’è di strano e, soprattutto, cosa c’è che non va? In realtà già qualche tempo fa, in un articolo di Rainews.it, ci si chiedeva: “Lemoga” lo yoga coi lemuri. Nuova frontiera del “wellness” o ultima trovata acchiappa turisti?“. 

Il motivo per cui questa attività è da ritenersi sbagliata è molto semplice: i lemuri sono animali selvatici. “Ma come…sono abituati alle persone, sono docili, non scappano, sono nati in cattività!“. Tutte questa variabili non modificano il fatto che questi animali rimangono appartenenti ad un specie selvatica (Lemur catta, per l’appunto) e quindi non si sono evoluti per interagire con noi. Gli animali selvatici possono essere pericolosi per noi (graffi, morsi, infezioni) e allo stesso modo noi possiamo esserlo per loro (trasmissione di malattie). Le necessità etologiche e fisiologiche di questi lemuri sono le stesse dei loro compagni liberi in ambiente naturale, per cui la detenzione in cattività e il contatto umano possono provocare stress e malessere. Questi animali sono tendenzialmente molto timidi e quindi l’unico modo per renderli così docili e confidenti è quello di umanizzarli fin da piccoli per togliere la loro (sana ed evolutiva) selvaticità e paura verso l’Uomo.

yoga lemuri

Un nostro approfondimento su questo tema: perché è sbagliato interagire con gli animali selvatici?

 

Inoltre, questo tipo di attività possono incrementare lo sfruttamento di animali selvatici in cattività (magari allevati con questo unico scopo) pur di fare soldi. Come è successo in precedenza per i caffè che esponevano civette e gufi, il rischio è quello di creare una vera e propria moda, con conseguenze terribili dal punto di vista del benessere animale e della conservazione. Il business non deve giustificare l’abuso sugli animali selvatici. 

Ma il “fare yoga” è un comportamento naturale per i lemuri…

https://www.youtube.com/watch?v=ZRzlflTbOkg

La “yoga position” è un comportamento naturale per i lemuri dalla coda ad anelli. Non lo fanno per “imitare le persone” ma semplicemente quest’azione è parte del loro repertorio comportamentale specie-specifico. Si tratta di un comportamento molto importante, generalmente fatto in gruppo nelle prime ore della giornata, che serve per aumentare la propria superficie corporea mentre si scaldano al Sole. Per i maschi ha un ulteriore motivazione, legata alla necessità di “ricaricarsi” le ghiandole odorifere posizionate sui polsi e nella zona ascellare, importanti per la marcatura del territorio e il corteggiamento.

Piccolo approfondimento: ma perché i lemuri sono così famosi?

https://www.youtube.com/watch?v=T4VsRWOsY1I&t=26s

Direttamente da Monkeyland (Sudafrica), un santuario che ospita scimmie recuperate da varie situazioni di cattività ingiustificata, ecco la testimonianza del nostro Vice Presidente, l’etologo Christian Lenzi, sui pericoli che si nascondono dietro la condivisione online di foto e video che ritraggono animali selvatici a stretto contatto con gli esseri umani o in ambienti domestici. Per alcune specie, come per i lemuri, le conseguenze dal punto di vista del benessere animale e della conservazione possono essere davvero drammatiche. Se non vogliamo incentivare queste situazioni cerchiamo di utilizzare i social media in maniera consapevole e, soprattutto, quando andiamo in vacanza o visitiamo una struttura zoologica, evitiamo di abusare degli animali selvatici interagendo con loro (anche solo alimentandoli) per scattare un selfie.

 

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Divulgazione scientifica, ricerca naturalistica, corsi di formazione, eventi, seminari universitari, educazione ambientale e sostegno a progetti di conservazione.


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Autore

Biologo Naturalista

Laurea Triennale in Scienze biologiche presso "Sapienza" Università di Roma e specializzazione con una Laurea Magistrale in Evoluzione del Comportamento Animale e dell'Uomo presso l'Università di Torino (votazione: 110 e lode). Dopo aver svolto uno stage formativo presso "Ecotoxicology and Animal Behavior Laboratory" (Iasi, Romania) ed essere stato guida naturalista e ricercatore presso "Monkeyland Primate Sanctuary" (Plettenberg Bay, Sudafrica), ha ricoperto il ruolo di Wildlife Manager presso "Kids Saving the Rainforest - Wildlife Sanctuary and Rescue Center" (Quepos, Costa Rica). Da settembre 2019 è socio della Società Italiana di Etologia e membro della giuria per il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica. Dopo una recente collaborazione nell'ambito dell'educazione ambientale con il Parco fluviale Gesso e Stura, attualmente si occupa di ricerca e divulgazione scientifica presso l'Associazione ETICOSCIENZA.

christianlenzi.eticoscienza@gmail.com

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