TURISMO E CATTIVE ABITUDINI: ALIMENTARE GLI ANIMALI SELVATICI

TURISMO E CATTIVE ABITUDINI: ALIMENTARE GLI ANIMALI SELVATICI

ottobre 2, 2018 Non attivi Di Chiara Grasso

In queste immagini possiamo assistere ad una scena piuttosto comune nelle zone turistiche di Paesi esotici in cui é presente un gran numero di fauna selvatica, in particolare primati (scimmie).
In quanto esseri umani siamo spinti da un irrefrenabile desiderio di interagire con tutto ció che ci circonda. E cosa puó esserci di meglio delle attenzioni di un animale selvatico curioso e particolarmente mansueto?

Il problema principale sta nel fatto che in molti casi il cibo umano é pericoloso per la salute degli animali selvatici. In questo caso, i ragazzi che hanno girato questo video offrono una “innocua” banana a due scimmie marmoset ( Callithrix jacchus – piccoli Primati tipici del territorio Brasiliano) che vivono libere in un parco Naturale. Il che non appare certo dannoso per gli animali e, quindi, la faccenda si complica. “Una banana per una scimmia. Cosa c’é di male? Le scimmie in Natura mangiano le banane…non sto facendo nulla di sbagliato”. 
Beh, dietro c’é ben altro.

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In generale l’umanizzazione, il continuo abituare gli animali selvatici ad avvicinarsi all’Uomo per chiedere cibo o magari oggetti, é un qualcosa che mette seriamente a rischio questi animali. Li rende piú vulnerabili, con la possibilità che possano essere mal alimentati, che si alteri la loro socialità, che vengano piú facilmente uccisi (magari perché considerati infestanti), che possano venir catturati con più facilità per essere rivenduti come Pet, o che magari vengano investiti da un auto.
Si tratta di animali che possono diventare un serio problema per gli esseri umani e per sé stessi…e la causa siamo proprio noi!

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Non si può, inoltre, non considerare la componente etica. Non puó essere accettabile ogni forma di ricatto morale nei confronti delle specie selvatiche che si avvicinano a noi solo in cambio di un’offerta di cibo e con strategie affini. Scegliere di avvicinarsi a noi é un’azione che non farebbero mai spontaneamente, dato che l’interazione con l’Uomo non é incluso nel loro repertorio comportamentale specie-specifico.
Non esiste “curiorità”: se un animale selvatico si avvicina a noi, è un animale “rotto” – è un animale che non sarà mai libero, mai selvatico e che in noi cerca solo cibo, forse perchè molti altri ignoranti prima di noi l’hanno alimentato inconsapevoli dei danni che arrecavano all’animale.

Loro in Natura, se sane e libere, non hanno bisogno di noi e, anzi, senza di noi stanno anche meglio. Che sia una scimmia, una volpe, un uccellino o un’iguana.
Pochi, pochissimi sono i casi in cui veramente la fauna selvatica ha bisogno di noi per scopi alimentari (ad esempio in alcune zone con stagioni particolarmente critiche). Ma non é certo questo il caso. Bisogna saper rispettare la Natura per quella che é, ammirandola ed osservandole senza per forza interagire o modificare le cose intorno a noi.

Viaggia in maniera eco-sostenibile e rispetta il selvatico 

#IoRispettoilSelvatico

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