LA TESTUGGINE PALUSTRE EUROPEA: SALVIAMOLA DALL’INVASIONE AMERICANA

LA TESTUGGINE PALUSTRE EUROPEA: SALVIAMOLA DALL’INVASIONE AMERICANA

novembre 13, 2018 Non attivi Di Collaborazioni Esterne

La testuggine palustre europea è una specie autoctona italiana che ha subìto un preoccupante declino per diversi fattori, tra cui la competizione con la testuggine palustre americana, specie esotica invasiva in forte espansione. Il Progetto Emys, che si svolge in un’area protetta della pianura bolognese, ha come obiettivo la conservazione della specie e del suo habitat e i risultati sono positivi e incoraggianti.

Articolo di Andrea Bianchi, che ha seguito e superato positivamente il corso di divulgazione scientifica di ETICOSCIENZA

 

La testuggine palustre europea (Emys orbicularis) è l’unica specie autoctona di testuggine d’acqua dolce presente in Italia.

In realtà, da recenti studi di tipo morfologico e genetico è stata riconosciuta un’altra specie in Italia, Emys trinacris, che si trova solo in Sicilia e che prima era considerata una sottospecie della E. orbicularis.

Di dimensioni medio-piccole (difficilmente supera i 20 cm) e caratterizzata da un riconoscibile motivo a puntini gialli sparsi su tutto il corpo, la testuggine palustre europea vive in zone umide, stagni, paludi e canali sia naturali che artificiali. Ha una dieta prevalentemente carnivora, fatta di invertebrati acquatici, come piccoli crostacei, larve di insetti e molluschi.

Negli ultimi decenni, la specie ha subìto un forte declino e la sua distribuzione è sempre più ridotta e localizzata. Per questo motivo è stata inserita nella Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani tra le specie “in pericolo” e nelle liste di importanti normative europee, come la Direttiva Habitat e la Convenzione di Berna, che impongono la conservazione del suo habitat e ne vietano la vendita e la detenzione.

Le cause sono numerose: la frammentazione e la riduzione degli habitat a seguito di attività antropiche e l’espansione della famosa testuggine palustre americana (Trachemys scripta), specie esotica invasiva, sono le più rilevanti. La nostra testuggine infatti subisce notevolmente la presenza della rivale americana nella competizione per le stesse risorse sia alimentari che territoriali, in cui risulta sfavorita. Tuttavia, non bisogna sottovalutare l’inquinamento delle acque, gli investimenti lungo le strade e i lavori di manutenzione di canali e specchi d’acqua.

 

Progetto Emys

In una piccola area protetta della pianura bolognese (Area di Riequilibrio Ecologico “La Bora” a San Giovanni in Persiceto BO) si svolge già da diversi anni un progetto per la conservazione della testuggine palustre europea, chiamato Progetto Emys (qui il sito dedicato), dal nome scientifico della specie in questione. Progetto a media scala che coinvolge non solo la singola area citata ma una rete di aree protette distribuite tra la provincia di Bologna e quella di Modena. È nato ufficialmente nel 2011, ma è iniziato di fatto prima, in seguito ad attività di recupero di individui feriti, menomati e non autosufficienti ma assolutamente in grado di riprodursi.

 

Il progetto prevede l’allevamento in condizioni controllate (con le dovute autorizzazioni per la detenzione a fini conservazionistici) e la riproduzione delle testuggini adulte recuperate, in vasche recintate e arricchite con appositi “letti di deposizione” delle uova. I piccoli vengono raccolti dopo la schiusa e allevati con metodi e tecniche ad hoc fino ai 2-3 anni di età e al raggiungimento di dimensioni idonee a un futuro rilascio in natura.

In previsione, è importante verificare i siti disponibili e individuare i luoghi adatti alla reintroduzione, considerando le caratteristiche ecologiche (qualità dell’acqua, vegetazione, ecc.) e la presenza di specie esotiche invasive, attuando eventualmente azioni di controllo e contenimento delle testuggini esotiche presenti. Per le motivazioni citate nel paragrafo precedente, questa operazione è fondamentale per non vanificare i risultati ottenuti e la grande mole di lavoro già svolta.

L’obiettivo finale, che ci si augura di raggiungere in un futuro prossimo, è la reintroduzione in ambiente naturale per favorire il ripopolamento delle Emys orbicularis.

Ad oggi queste attività permettono di disporre ogni anno di 50-60 testuggini neonate: risultato che dà speranza e motivazioni a continuare su questa strada, ancora lunga.

Andrea Bianchi

Bibliografia/Sitografia

Fritz U., et Al., A new cryptic species of pond turtle from southern Italy, the hottest spot in the range of the genus Emys (Reptilia, Testudines, Emydidae), in Zoological Scripta, 2005.

Progetto Emys, Natura di Pianura – http://www.naturadipianura.it/progetti-speciali/49-progetto-emys

Emys orbicularis, Liste Rosse Italiane, IUCN Comitato Italiano – http://www.iucn.it/scheda.php?id=1273952988

Immagine 1: Emys orbicularis su tronco – Wikimedia Commons

Immagine 2: coppia di giovani Emys orbicularis, © Andrea Bianchi