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TAGLIO DELLE PENNE REMIGANTI: Una buona soluzione per sostituire la voliera o una pratica superata e anti-naturale?

TAGLIO DELLE PENNE REMIGANTI: Una buona soluzione per sostituire la voliera o una pratica superata e anti-naturale?


Questo video è stato girato all’interno di uno Zoo europeo, qualche mese fa. Nelle immagini si vede un esemplare di Cicogna dal becco a sella africana (Ephippiorhynchus senegalensis) mentre tenta, inutilmente, di prendere il volo. Ma non può farlo, poiché le penne remiganti (parte più importante del piumaggio degli uccelli: consente loro di volare) sono state e vengono sistematicamente tagliate, proprio per impedire che possa volare. O meglio, l’animale si può alzare in volo per pochi centimetri, poi cade a terra.

Questa pratica viene utilizzata molto spesso per i volatili in cattività, anche dalle stesse strutture zoologiche, causando senza dubbio un danno etologico ad un animale, che per sua natura ha l’istinto di volare, oltre ad avere un valore diseducativo verso i visitatori che pensano di osservare un pennuto simile ad una gallina o ad un pinguino.

Ma la discussione, anche tra gli addetti ai lavori, rimane ancora aperta tra chi sostiene che sia una pratica da superare in quanto crea frustrazione e un danno al benessere del volatile e chi, invece, ritiene che non vada ad inficiare il benessere dell’animale.
E voi che ne pensate? Pensate sia giusto, in termini di benessere, ecologia ed etologia? Quali possono essere le riflessioni che ne derivano?

Chiara Grasso

<strong>Etologa</strong> Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università di Torino e specializzazione con una Laurea Magistrale in Evoluzione del Comportamento Animale e dell'Uomo presso l'Università di Torino. Dopo aver svolto uno stage formativo presso il "Bioparc Valencia" (Valencia, Spagna) ed essere stata guida naturalista e ricercatrice presso "Monkeyland Primate Sanctuary" (Plettenberg Bay, Sudafrica), ha ricoperto il ruolo di Wildlife Manager presso "Kids Saving the Rainforest - Wildlife Sanctuary and Rescue Center" (Quepos, Costa Rica). E' stata finalista nazionale del contest di comunicazione scientifica "Famelab 2018", dopo essersi classificata prima nelle selezioni locali di Modena, ed ha partecipato come relatrice a TEDxRovigo 2019 con un talk sul turismo etico con gli animali. Da giugno 2019 è guida escursionistica ambientale e da settembre 2019 è socia della Società Italiana di Etologia e membro della giuria per il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica. Dopo una recente collaborazione nell'ambito dell'educazione ambientale con il Parco fluviale Gesso e Stura, attualmente si occupa di divulgazione scientifica presso l'Associazione ETICOSCIENZA. Ha recentemente concluso la formazione da guida safari in Sudafrica, dove ha ottenuto il certificato di field guide FGASA dal governo sudafricano CATHSETTA e il certificato di Track and Sign da Cybertracker level I. chiaragrasso.eticoscienza@gmail.com

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