ALMO NATURE PER SALVARE I SELVATICI – TUTTI GLI UTILI PER LA FONDAZIONE

Almo Nature, nota marca di mangimi per animali domestici, ora diventa una fondazione che andrà in aiuto allo sviluppo di progetti a salvaguardia della biodiversità e alla difesa dei cani e dei gatti.
Di fatto tutti i profitti (dividendi) maturati dalla vendita dei prodotti Almo Nature (dal 1 gennaio 2018) sono destinati alla beneficenza e ai progetti di conservazione e protezione degli animali.

I progetti sono ambiziosi: si parla di 10 milioni di Euro all’anno, che saranno utilizzati dalla neo costituita fondazione per occuparsi di realizzare attività in favore degli animali. Un’idea che non si ferma ai domestici ma si rivolge anche ai predatori come orsi e lupi, e non solo. “A pet is for life” è il progetto che si occuperà di quelli domestici e che cercherà di fornire un aiuto agli animali più sfortunati che ora, come dice Capellino, si ritroveranno a essere i veri proprietari dell’azienda, naturalmente con l’impegno di condividerla anche con gli animali selvatici.

All’interno di questo progetto ci saranno iniziative per fornire a canili e gattili un milione di pasti gratuiti l’anno, ma anche la creazione di sinergie per cercare di trovare casa a un numero sempre maggiore di ospiti, forzati, di queste strutture

Farmers&Predators”, è invece un Progetto con l’obiettivo ultimo di armonizzare la coesistenza tra allevatori e animali predatori selvatici, così che la biodiversità diventi un’opportunità per migliorare la qualità della vita.
Il conflitto tra animali predatori (soprattutto lupi) e allevatori è sempre più aspro, ma si pensia di poter trovare una soluzione naturale, evitando di uccidere i predatori.

Per ridurre questo conflitto, la fondazione fornisce cani da guardiania addestrati e del cibo in dote agli allevatori che scelgono metodi meno cruenti per gestire la presenza di predatori. Si avvierà un programma atto a migliorare la convivenza tra predatori e allevatori aiutando questi ultimi a produrre alimenti di qualità riconosciuta, in cambio del loro impegno a gestire pacificamente la coesistenza coi predatori.
Perché ucciderli non è mai una soluzione ai problemi economici legati alle attività produttive.

Insomma, dalle crocchette alla conservazione dei grandi carnivori e alla lotta al randagismo.
Un’azione sicuramente emeblemarica e onorevole.

Fonti:
www.almonature.it
www.ilpattotradito.it

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Autore

Etologa

Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università di Torino e specializzazione con una Laurea Magistrale in Evoluzione del Comportamento Animale e dell'Uomo presso l'Università di Torino. Dopo aver svolto uno stage formativo presso il "Bioparc Valencia" (Valencia, Spagna) ed essere stata guida naturalista e ricercatrice presso "Monkeyland Primate Sanctuary" (Plettenberg Bay, Sudafrica), ha ricoperto il ruolo di Wildlife Manager presso "Kids Saving the Rainforest - Wildlife Sanctuary and Rescue Center" (Quepos, Costa Rica). E' stata finalista nazionale del contest di comunicazione scientifica "Famelab 2018", dopo essersi classificata prima nelle selezioni locali di Modena, ed ha partecipato come relatrice a TEDxRovigo 2019 con un talk sul turismo etico con gli animali. Da giugno 2019 è guida escursionistica ambientale e da settembre 2019 è socia della Società Italiana di Etologia e membro della giuria per il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica. Dopo una recente collaborazione nell'ambito dell'educazione ambientale con il Parco fluviale Gesso e Stura, attualmente si occupa di divulgazione scientifica presso l'Associazione ETICOSCIENZA. Ha recentemente concluso la formazione da guida safari in Sudafrica, dove ha ottenuto il certificato di field guide FGASA dal governo sudafricano CATHSETTA e il certificato di Track and Sign da Cybertracker level I.

chiaragrasso.eticoscienza@gmail.com

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