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PERMAFROST E I SUOI SEGRETI

permafrost e i suoi segreti

Permafrost e cambiamenti climatici? Quali collegamenti? Ce lo racconta Alessandro di Bello, che ha frequentato il nostro corso di comunicazione e divulgazione scientifica.

L’uomo ha sempre convissuto con diversi tipi di virus e batteri, gradualmente evolvendosi per
combatterli e resistere a nuove minacce. Ma cosa succederebbe se venissimo esposti a nuovi
batteri e virus con cui non abbiamo mai avuto contatto prima? A causa del riscaldamento globale
si sta sciogliendo il permafrost che è rimasto congelato per migliaia di anni e così facendo vengono
liberati antichi virus e batteri mai visti prima. Nel 2020 le temperature in alcune parti
dell’Antartide hanno raggiunto anche i 40°C, rendendo il riscaldamento di quella regione del
mondo il doppio più veloce rispetto al resto del pianeta. Per chiarire bene questo fenomeno prima
dobbiamo parlare del permafrost, dentro questa categoria rientra il terreno che si trova alla
temperatura di 0 gradi, o al di sotto, per due o più anni consecutivi. Questo tipo di terreno è un
ottimo conservatore di materia organica e in particolare di virus e batteri dato le sue basse
temperature e la mancanza di ossigeno. Persone e animali sono stati sotterrati per centinaia di
anni nel permafrost e alcuni di loro erano contagiati da malattie infettive, per esempio alcuni
scienziati hanno trovato tracce dell’influenza Spagnola del 1918 in Alaska e probabilmente in
Siberia ci sono tracce della Peste. Questi sono solo gli esempi di campioni ritrovati nei primi strati
del permafrost, nessuno conosce quali pericoli si nascondono in profondità.
Diversi studi accompagnati da esperimenti hanno dimostrato l’esistenza di “virus giganti” capaci di
ritornare attivi dopo 30,000 anni di ibernazione, oppure di batteri che sono rimasti dormienti sotto
il ghiaccio per milioni di anni. Per quanto la ricerca scientifica avanzi e le nostre conoscenze su
questi patogeni si ampli, ora come mai prima abbiamo capito che rispettare l’ambiente è il modo
più efficace per prevenire altre pandemie. Il riscaldamento climatico ha diverse conseguenze,
questa è una di quelle che non sempre è raccontata ma che potrebbe avere uno degli impatti più
devastanti.

Fox-Skelly J., 2017, “Long-dormant bacteria and viruses, trapped in ice and permafrost for
centuries, are reviving as Earth’s climate warms”, BBC

Boren Z., 2020, “The permafrost pandemic: could the melting Arctic release a deadly disease?”,
Unearthed Greenpeace

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Autore

Articolo scritto da un nostro associato o un collaboratore esterno dell'Associazione ETICOSCIENZA