DOMESTICO E ADDOMESTICATO. CHE CONFUSIONE!

Si parla di DOMESTICAZIONE (da domus: casa) per definire quel processo attraverso il quale un’intera specie animale si adatta all’Uomo attraverso svariate modificazioni genetiche che avvengono nel corso di generazioni e attraverso una serie di eventi di adattamento prodotti dall’ambiente. Nel caso del cane, tutto ciò è successo nell’arco di 15-35 mila di anni, e sta ancora accadendo.
Nel corso di molte migliaia di anni, solo poche specie sono state domesticate, mentre altre potrebbero non esserlo mai, nemmeno dopo molte generazioni di allevamento selettivo.

Si parla invece di ANIMALE ADDOMESTICATO o ammaestrato quando il processo di addomesticazione riguarda un singolo individuo, reso docile ed obbediente, ma la cui specie di appartenenza rimane selvatica e geneticamente uguale all’esemplare divenuto mansueto.

L'immagine può contenere: testo

Il cane è un animale domestico, il leone del circo è un animale addomesticato: la differenza la si trova nella componente genetica che ci permette di distinguere un cane dal lupo e che non differenzia invece il leone nato e cresciuto in cattività (anche da numerose generazioni) e il leone selvatico della savana africana. Un animale domestico nasce già con la peculiarità di avere l’indole di poter vivere con l’Uomo, un selvatico questa attitudine non ce l’ha.

Altre differenze riguardano la morfologia, la fisiologia e l’etologia: lo sviluppo secondo caratteristiche diverse è il risultato del processo di domesticazione a cui sono stati sottoposti gli animali selvatici, e ha condotto a un relativo ridimensionamento della corporatura, a una maggiore variabilità nella tipologia, nella grossezza, nella colorazione e nel tipo di pelo dell’animale.
Una tigre addomesticata, rimane un animale selvatico la cui condotta (del singolo) è stata modificata per soddisfare i bisogni dell’Uomo, ma rimane tuttavia un animale appartenente ad una specie selvatica e la genetica del singolo individuo addomesticato è identica a quella dei conspecifici wild, così come i suoi bisogni etologici e perciò, sebbene cresciuta in cattività, la singola tigre non si può definire una animale domestico, ma addomesticato.

L'immagine può contenere: cane e testo

Chiara Grasso

Seguici sui social

Autore

Etologa

Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università di Torino e specializzazione con una Laurea Magistrale in Evoluzione del Comportamento Animale e dell'Uomo presso l'Università di Torino. Dopo aver svolto uno stage formativo presso il "Bioparc Valencia" (Valencia, Spagna) ed essere stata guida naturalista e ricercatrice presso "Monkeyland Primate Sanctuary" (Plettenberg Bay, Sudafrica), ha ricoperto il ruolo di Wildlife Manager presso "Kids Saving the Rainforest - Wildlife Sanctuary and Rescue Center" (Quepos, Costa Rica). E' stata finalista nazionale del contest di comunicazione scientifica "Famelab 2018", dopo essersi classificata prima nelle selezioni locali di Modena, ed ha partecipato come relatrice a TEDxRovigo 2019 con un talk sul turismo etico con gli animali. Da giugno 2019 è guida escursionistica ambientale e da settembre 2019 è socia della Società Italiana di Etologia e membro della giuria per il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica. Dopo una recente collaborazione nell'ambito dell'educazione ambientale con il Parco fluviale Gesso e Stura, attualmente si occupa di divulgazione scientifica presso l'Associazione ETICOSCIENZA. Ha recentemente concluso la formazione da guida safari in Sudafrica, dove ha ottenuto il certificato di field guide FGASA dal governo sudafricano CATHSETTA e il certificato di Track and Sign da Cybertracker level I.

chiaragrasso.eticoscienza@gmail.com