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API: PERCHÈ SONO IN PERICOLO E COME AIUTARLE

bee sipping nectar on flower during daytime

Le api sono in pericolo! Articolo di Erika Quagli, che ha frequentato e concluso il nostro corso di comunicazione e divulgazione scientifica.

Sai che le api non producono solo miele?

Allora perché sono così importanti per la sopravvivenza dell’umanità e del pianeta?
Il miele rappresenta solo una minuscola parte del processo svolto dalle api. Infatti, quando raccolgono il nettare e il polline, per trasportarlo all’alveare, danno vita a un piccolo miracolo: l’impollinazione!

Se pensiamo che un’Apis mellifera L. (ape mellifera), in un giorno può visitare fino a 3000 fiori e che in un alveare possono esserci anche 30.000 api bottinatrici, sommate a quelle selvatiche, naturalmente presenti in natura, capiamo quanto lavoro viene svolto da questi piccoli insetti. Una mole che non può essere sostituita da opera umana.

Secondo stime FAO, più del 75% delle specie vegetali, vengono impollinate dalle api. Lo stesso Organismo stima che senza di loro, la produzione di foraggio, frutta, verdura sarebbe più problematica o potrebbe sparire del tutto. Il 52 % dei prodotti che oggi normalmente acquistiamo al supermercato potrebbero non essere più disponibili proprio perchè le api sono in pericolo.

Cosa può comportare la carenza di impollinazione delle piante spontanee e selvatiche?

Oltre alla possibilità della loro estinzione, questo può avere varie conseguenze, come problemi geologici, quindi alluvioni e frane o problemi alimentari, ovvero diminuzione delle zone produttive.

L’ape è anche un ottimo bioindicatore di salute dell’ambiente, infatti, durante il tragitto che compie per tornare all’alveare, con il suo corpo, veicola le particelle in sospensione atmosferica, permettendoci così di individuare la presenza di sostanze inquinanti. Possiamo stabilire che, là dove l’ape muore, nell’uomo deve scattare un campanellino d’allarme.

Quali sono i nemici delle api?

  1. I pesticidi.
  2. L’inquinamento
  3. Il riscaldamento climatico
  4. I parassiti, come Varroa e Acari

Quella contro i pesticidi è una lotta ardua. Tant’è che merita un approfondimento a parte. Per avere un’idea di quanto gli inquinanti possano viaggiare per tutto il pianeta, basta sapere che tracce di DDT sono state trovate all’interno del tessuto adiposo degli orsi bianchi del polo nord e dei pinguini dell’Antartide e addirittura nel latte materno delle donne. Pensiamo a quelle mele perfette impacchettate sugli scaffali dei supermercati, senza macchie o erosioni. Ricordano un po’ la mela di Biancaneve… Bella sì, ma a che prezzo? Per ottenere una migliore resa, in termini di quantità e qualità estetica, nel secondo dopoguerra, in agricoltura si è fatto un ricorso smodato ai prodotti di sintesi. Gli stessi, se da un lato rendono irresistibile all’occhio un determinato prodotto, dall’altro, lo rendono tossico, per la nostra salute e per quella di tutti gli insetti pronubi. Questi, infatti, corrono il rischio di bottinare su piante spontanee e coltivate, trattate con gli stessi prodotti chimici. In questo senso, diventa fondamentale, una collaborazione tra l’agricoltore e l’apicoltore.

Allora, cosa possiamo fare per salvaguardare le api in pericolo?

Mettere in pratica piccoli accorgimenti:

  • Non utilizzare pesticidi e diserbanti, sia nella cura del nostro orto o giardino, che nelle campagne
  • Acquistare prodotti da processi produttivi non inquinanti
  • Preferire prodotti locali e stagionali
  • Scegliere prodotti biologici
  • Promuovere la lotta biologica (senza necessità d’impiego di sostanza chimiche, inserendo nel territorio da disinfestare i naturali predatori della specie da combattere)
  • Educare al rispetto ambientale

Interroghiamoci su ciò che può essere giusto, utile o dannoso per l’ambiente in cui viviamo, siamo curiosi. Il rispetto, l’informazione, la condivisione sono essenziali per preservare e proteggere la biodiversità vegetale e animale e allo stesso tempo, la nostra specie. In definitiva, l’uomo può diventare il peggior nemico, o il miglior alleato per l’ape e l’ecosistema stesso. È nell’interesse di tutti optare per la seconda ipotesi.

Sitografia

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura)

Enciclopedia Treccani

Bibliografia

Aberto Contessi, Le Api – Biologia, allevamento, prodotti, Edagricole

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Autore

Articolo scritto da un nostro associato o un collaboratore esterno dell'Associazione ETICOSCIENZA