I CANI ALLUNGANO LA VITA AI LORO COMPAGNI UMANI!

Lo dice la scienza:  chi possiede un cane, vive più a lungo e più in salute. E’ questo il risultato di uno studio svedese pubblicato su Scientific Reports (Nature) l’anno scorso (www.nature.com/articles/s41598-017-16118-6).

I partecipanti sono stati arruolati nello studio a partire dal 2001, quando in Svezia è entrata in vigore una legge che rendeva obbligatorio registrare il possesso dei cani.
Tutti i partecipanti erano sani all’inizio dello studio e i ricercatori ne hanno monitorato lo stato di salute per oltre 12 anni, registrando tutte le malattie intercorse durante il periodo di osservazione.

I risultati hanno mostrato che i proprietari di cani singoli avevano una riduzione del 33% del rischio di morte e una riduzione dell’11% del rischio di infarto miocardico rispetto ai singoli non proprietari.
Per le persone che vivono da sole, il possesso di un cane può ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari del 36%, rispetto ai singoli individui senza un animale domestico.

“Una scoperta molto interessante nel nostro studio è stata che vivere con un cane era particolarmente importante come fattore protettivo nelle persone che vivono da sole, che sono proprio le persone con il più alto rischio di malattie cardiovascolari e morte rispetto a quelli che vivono in una famiglia composta da più membri familiari.
Un cane, probabilmente, può essere un importante membro della famiglia per le persone sole ed è per questo che, tra la protezione e la compagnia, queste sono le prime a godere dei benefici di condividere la loro vita con un cane.
Anche i proprietari di cani in famiglie di più membri hanno visto dei benefici, anche se in misura minore. Il rischio di morte tra questi proprietari di cani è diminuito dell’11% e le loro possibilità di morte cardiovascolare sono diminuite del 15%, ma il loro rischio di un attacco di cuore non è stato ridotto dal fatto di possedere un cane.”

“Sappiamo che i proprietari di cani in generale hanno un livello più alto di attività fisica, che potrebbe essere una spiegazione dei risultati osservati”
I risultati suggeriscono anche un maggiore benessere sociale e lo sviluppo del sistema immunitario come ulteriore motivo per cui avere un cane offre protezione contro i problemi cardiovascolari malattia e morte.
“Può incoraggiare i proprietari a migliorare la loro vita sociale, e questo di per sé ridurrà il loro livello di stress, che sappiamo assolutamente essere una causa primaria di malattie cardiovascolari e eventi cardiaci. Altre spiegazioni includono un maggiore benessere e contatti sociali o effetti del cane sul microbioma batterico nel proprietario “, dice Tove Fall, autore dello studio e professore associato di Epidemiologia presso il Dipartimento di Scienze Mediche e la scienza per la vita Laboratorio, Università di Uppsala.

Insomma, avere un cane che condivide la vita quotidiana con noi può migliorare il nostro umore, i nostri rapporti sociali, la nostra salute fisica, le nostre difese immunitarie, il nostro senso di solitudine e i nostri attacchi al cuore, facendoci sentire più sicuri e più attivi.
Sapevamo che i cani salvassero l’anima…e ora la scienza ce l’ha confermato!

Chiara Grasso

Fonte:

Mwenya Mubanga, Liisa Byberg, Christoph Nowak, Agneta Egenvall, Patrik K Magnusson, Erik Ingelsson, Tove Fall (2017) Dog ownership and the risk of cardiovascular disease and death – a nationwide cohort study, Scientific Reports. In press. DOI: 10.1038/s41598-017-16118-6

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Autore

Etologa

Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università di Torino e specializzazione con una Laurea Magistrale in Evoluzione del Comportamento Animale e dell'Uomo presso l'Università di Torino. Dopo aver svolto uno stage formativo presso il "Bioparc Valencia" (Valencia, Spagna) ed essere stata guida naturalista e ricercatrice presso "Monkeyland Primate Sanctuary" (Plettenberg Bay, Sudafrica), ha ricoperto il ruolo di Wildlife Manager presso "Kids Saving the Rainforest - Wildlife Sanctuary and Rescue Center" (Quepos, Costa Rica). E' stata finalista nazionale del contest di comunicazione scientifica "Famelab 2018", dopo essersi classificata prima nelle selezioni locali di Modena, ed ha partecipato come relatrice a TEDxRovigo 2019 con un talk sul turismo etico con gli animali. Da giugno 2019 è guida escursionistica ambientale e da settembre 2019 è socia della Società Italiana di Etologia e membro della giuria per il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica. Dopo una recente collaborazione nell'ambito dell'educazione ambientale con il Parco fluviale Gesso e Stura, attualmente si occupa di divulgazione scientifica presso l'Associazione ETICOSCIENZA. Ha recentemente concluso la formazione da guida safari in Sudafrica, dove ha ottenuto il certificato di field guide FGASA dal governo sudafricano CATHSETTA e il certificato di Track and Sign da Cybertracker level I.

chiaragrasso.eticoscienza@gmail.com

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