LA VOLPE SELVATICA RESA DOCILE E ALIMENTATA DAI PAESANI DI BIELLA É STATA UCCISA. I danni dell’addomesticazione e l’alimentazione dei selvatici.

LA VOLPE SELVATICA RESA DOCILE E ALIMENTATA DAI PAESANI DI BIELLA É STATA UCCISA. I danni dell’addomesticazione e l’alimentazione dei selvatici.

Era sicuramente carina e coccolosa la piccola volpe che da qualche mese ormai si addentrava nella frazione di Zuccaro di coraggiola in provincia di Biella (Piemonte).
Era ormai quasi quotidiano vedere la volpe nelle stradine del paese, mangiare dalle ciotole per i gatti e successivamente essere alimentata e coccolata casa per casa.

Sicuramente una sensazione straordinaria quella dei paesani di poter adottare un animale selvatico, renderlo docile e inoffensivo, vederlo nel giardino di casa poterlo accarezzare e pensare di potersi prendere cura di lui.
Sicuramente nessuno si aspettava che abituare un animale selvatico all’uomo, annullare il sano timore all’uomo poteva portare la piccola volpe a fidarsi troppo e quindi essere uccisa.

Eppure è successo, come è successo altre centinaia di volte: l’uomo pensa di poter avere il diritto di addomesticare e rendere docile qualsiasi animale selvatico, pur con le migliori intenzioni, senza rendersi conto che in realtà in questo modo non sta facendo altro che ucciderlo, abituandolo all’ambiente urbano e ai rischi che questo comporta.

Dare da mangiare a un animale selvatico vuol dire ucciderlo lentamente, non lo si sta proteggendo.
Un animale selvatico sa procurarsi il cibo da solo, è nella sua natura vitale.
Non è un cane domestico, non si è
co-evoluto con l’uomo e per questo motivo l’uomo non è altro che un pericolo per lui, avvicinandolo ad un contesto dannoso che come nel caso della piccola volpe, lo porta alla morte.
Se volete accarezzare qualcosa compratevi un peluche!

Chiara Grasso

Chiara Grasso

<strong>Etologa</strong> Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università di Torino e specializzazione con una Laurea Magistrale in Evoluzione del Comportamento Animale e dell'Uomo presso l'Università di Torino. Dopo aver svolto uno stage formativo presso il "Bioparc Valencia" (Valencia, Spagna) ed essere stata guida naturalista e ricercatrice presso "Monkeyland Primate Sanctuary" (Plettenberg Bay, Sudafrica), ha ricoperto il ruolo di Wildlife Manager presso "Kids Saving the Rainforest - Wildlife Sanctuary and Rescue Center" (Quepos, Costa Rica). E' stata finalista nazionale del contest di comunicazione scientifica "Famelab 2018", dopo essersi classificata prima nelle selezioni locali di Modena, ed ha partecipato come relatrice a TEDxRovigo 2019. Da giugno 2019 è guida escursionistica ambientale e da settembre 2019 è socia della Società Italiana di Etologia e membro della giuria per il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica. Dopo una recente collaborazione nell'ambito dell'educazione ambientale con il Parco fluviale Gesso e Stura, attualmente si occupa di divulgazione scientifica presso l'Associazione ETICOSCIENZA. chiaragrasso.eticoscienza@gmail.com

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