L’ETOLOGIA NON PUO’ ESISTERE SOLO IN CATTIVITA’

Pubblicato da Chiara Grasso il

Penso che sia difficile definirsi un vero esperto di animali se quell’animale non l’hai visto comportarsi liberamente, nel suo ambiente naturale, senza interferenze, senza variabili, senza Uomo. 
Penso che si debba osservare il comportamento di un animale senza “ma” e senza “forse”, senza “probabilmente” e senza variabili antropiche. 
Osservare un animale senza l’antropocentrismo che domina le nostre vite, osservarlo e basta nella libertà di esprimersi come sua Natura comanda.

Non potrai definirti un vero etologo se non hai mai osservato il “tuo” animale di studio nel suo ambiente naturale, compiendo il suo intero repertorio comportamentale in modo pulito e genuino.

Posso anche definirmi un esperto di Ibis ma se non ho mai visto un Ibis libero spiccare il volo con le sue immense ali, e volare nel cielo limpido per mezz’ora senza fermarsi, non saprò mai abbastanza sull’Ibis. Mai abbastanza per vivere l’etologia e gli animali in una visione biocentrica, etica e scientifica che permette di vivere l’animalità con oggettività e rigore scientifico.

E per quanto sia favorevole alla ricerca in ambienti controllati e all’utilità di questa, penso che per definirsi esperti di comportamento animale è tempo di iniziare ad essere etologi sul campo, prima di essere etologi dietro le gabbie.

Chiara Grasso

Categorie: Articoli recenti